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Il progetto

La definizione di Piazza del Terzo Millennio, colloca immediatamente il progetto di Dante Benini nell’ambito dell’architettura contemporanea. Allo stesso tempo, l’edificazione dell’insediamento in una città come Pisa e il raffronto con la Piazza dei Miracoli e la sua Torre pendente, progettata nel 1372 da Bonanno Pisano, riportano ad una dimensione storica ben più antecedente ai nostri tempi. 

Impossibile non pensare, immaginando il progetto, alla Piramide del Louvre o alla Défence parigina che, nel Grand Arche, ripropone in chiave moderna l’Arco di Trionfo. Analogamente, la piazza ideata da Benini in cui elemento di spicco è una torre high-tech avvolta da una “rete” di acciaio e vetro che le si muove intorno secondo le stagioni, è strettamente connessa alla straordinaria scenografia urbana che è la Piazza dei Miracoli.

Il progetto, che prevede la realizzazione di un vero e proprio quartiere nell’ampia zona di sviluppo urbanistico di Ospedaletto, vuole essere una sorta di catalizzatore, un luogo di fruizione continuativa e di aggregazione, collocato a poche centinaia di metri dal nuovo stadio e dal polo espositivo cittadino, strutture che, per loro caratteristica, non prevedono soste prolungate. Il nuovo quartiere, di contro ma in sinergia, costituirà una concreta alternativa alla temporaneità.


Lo spazio vissuto dalle persone, cuore del progetto, è nella nuova piazza, coperto da un lenzuolo di vetro che consente di creare microclimi ideali. Su di essa si affaccia un anello di edifici tra i quali spiccano l’Albergo e le tre torri per uffici: una di esse, alta esattamente 56,18 metri, è un esplicito omaggio alla Torre pendente. É questa nuovo edificio ad essere avvolto dalla stessa “pelle” che caratterizza la piazza e che rispetta i criteri dell’architettura ecosostenibile. Ed è qui che si trova l’ascensore, a cui si potrà accedere per mezzo di una rampa di 300 metri che attraverserà tutto il quartiere, che porterà al secondo livello della torre: da qui, per la prima volta, si potrà ammirare dall’alto la Torre di Pisa e il panorama circostante. La scelta progettuale di “nascondere” i parcheggi nel sottosuolo, lascia libera l’area soprastante e permette di spaziare visivamente sulla piazza, tra le residenze e i generosi spazi verdi, aumentando la vivibilità e la fruibilità del quartiere.


Perché acquistare

Perché di questo intervento hanno già dato notizia anche le testate giornalistiche più importanti a livello internazionale, specialmente per gli aspetti architettonici legati al concetto di “torre” ed al suo legame con la torre storica della città, la “torre pendente”.

Perché  il progetto prevede la realizzazione di un vero e proprio quartiere (oltre 60.000 mq con 44.500 mq di Superficie da realizzare) nell’ampia zona di sviluppo urbanistico di Ospedaletto Una area catalizzatore , un luogo di fruizione e di aggregazione ed incontro collocato di fronte al polo espositivo cittadino a poche centinaia di metri dalla area destinazione del nuovo stadio e delle nuove caserme. Un' area che rappresenta una importante occasione di investimento poiché destinata a diventare il nuovo centro dell’area industriale cittadina.

Perché l’intervento prevede destinazioni residenziale/alberghiera, terziario (uffici, espositivo, ricreativo, laboratori) e commerciale e per le caratteristiche architettoniche, tecnologiche e di sistema costituirà un polo di attività e di servizio e di aggregazione ed incontro che concentrerà l’interesse non solo della città di Pisa ma anche delle aree circostanti.

Perché la vicinanza all’aeroporto ed alle principali reti di comunicazione stradale della regione (Superstrada ed Autostrada) ne arricchiscono e ne caratterizzano la vocazione extra cittadina.

Perché vi sono concentrati spazi che coniugano il lavoro ed il relax e che esprimono una architettura innovativa  indirizzata al risparmio energetico.